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Anima di una terra dal cuore antico

Come conservare il vino a casa

In questo articolo vi spiegheremo come conservare il vino a casa.
L’autunno è la stagione delle castagne, delle foglie cadenti, ma è soprattutto la stagione del vino!
In autunno, i vigneti maturano e i viticoltori si accingono a raccogliere l’uva e trasformarla in un ottimo vino. Ma una delle domande che spesso viene fatta ai produttori è: una volta acquistato, come conservare il vino a casa affinché non perda le sue qualità?

Non è semplice come sembra. Il vino deve sottostare ad alcuni principi base, che permetteranno al consumatore di conservarne la qualità, per l’intero anno, scongiurando quella tremenda paura che diventi aceto.
Noi di Cantine Novera abbiamo un’esperienza molto radicata nella produzione e nella conservazione dei prodotti vinicoli. I vini da noi prodotti vengono trattati con la più alta cura cercando di prolungarne la qualità, che sia un semplice vino rosso Campi Taurasini o un vino bianco Fiano di Avellino.
Andiamo a vedere di seguito i fattori principali, responsabili del buon mantenimento del vino, cercando di dare dei consigli su come conservare il vino a casa.

Temperatura e luce del sole

Il luogo migliore per conservare il vino a casa deve avere una temperatura costante, senza che vi siano sbalzi termici importanti e deve attestarsi in un intervallo di 0° – 15°. Il motivo è che, al di sopra dei 15 gradi, il vino tende ad invecchiare più velocemente, mentre al di sotto, il tappo, causa umidità, può contrarsi, lasciando passare ossigeno, che attuerà un processo di decantazione non voluto!
Anche evitare la luce è importante. I raggi UV provenienti dalla luce solare, innescano dei processi chimici, che ossidano il vino, rendendolo più acido. Non solo quella solare, ma perfino la luce delle lampadine, specialmente se di vecchia generazione, può essere dannosa. Il consiglio è quindi, di conservarlo in un luogo buio e fresco.

Ventilazione e odori

Contrariamente a quello che si pensa, esporre il vino alla ventilazione, può avere effetti positivi. Abbiamo detto che il processo di ossigenazione può renderlo acido, ma se il vino è invecchiato, esporlo ad una leggera ventilazione, favorisce l’eliminazione di sgradevoli odori. Importante, è non posizionarlo in luoghi dominati da forti odori chimici, in quanto potrebbero incidere negativamente sulla sua consistenza.

Posizione e movimento

Quando riponiamo la bottiglia, essa deve essere in posizione orizzontale. Tenendo una bottiglia precedentemente stappata, in posizione verticale, favorisce l’asciugarsi del tappo, il che, lascia trasparire ossigeno, restringendosi.
Ugualmente, bisogna cercare di muovere il meno possibile le bottiglie, onde evitare un mescolamento dei residui, che spesso possono depositarsi alla base di queste ultime.

Umidità

Il livello di umidità consigliato è di un intervallo compreso tra il 65% e l’85%. Sia un tasso maggiore di umidità, che un tasso minore, possono indurre delle modificazioni al tappo di sughero, il quale può far entrare nella bottiglia batteri, muffe e funghi, che rischierebbero di distruggere il vino da voi conservato.

In conclusione, il posto migliore per conservare il vino, è assolutamente una cantina, specialmente interrata, in quanto vi permetterà di eliminare sia le forti ventilazioni, che gli odori e anche gli sbalzi termici, aiutando a mantenere una temperatura costante. Se il vostro intento è quello di conservare una grande quantità di vini, potreste iniziare a pensare di adibire una stanza appositamente per la loro conservazione. Altrimenti, seguendo i nostri semplici consigli, potreste garantirvi la possibilità di degustare un buon vino, per un intervallo di tempo maggiore.
Ora sapete come conservare il vino a casa!

 

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