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Come degustare il vino – la guida essenziale per riconoscere qualità ed emozioni

Introduzione

Degustare il vino non è un gesto tecnico: è un modo per ascoltarlo.

Ogni colore, profumo e sensazione racconta un pezzo della sua storia, del territorio da cui proviene e della mano che lo ha accompagnato.

Questa guida essenziale ti porta passo dopo passo dentro l’arte della degustazione, trasformando ogni calice in un’esperienza consapevole.

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L’esame visivo – il vino si osserva

Il primo incontro con il vino è lo sguardo. L’analisi visiva rivela informazioni fondamentali sulla sua età, struttura e vitalità.

• Limpidezza → un vino limpido indica cura e precisione.

• Colore → varia con vitigno, età e affinamento.

Falanghina IGT: giallo paglierino brillante.

Fiano di Avellino DOCG: giallo dorato più intenso.

Irpinia Aglianico DOC: rosso rubino profondo.

• Consistenza → gli “archetti” sul bicchiere suggeriscono struttura e alcolicità.

• Riflessioni → sfumature che raccontano evoluzione e maturità.

Osservare è già degustare.

L’esame olfattivo – il vino si respira

Il profumo è il cuore della degustazione. Qui emergono storia, territorio e tecnica.

• Aromi primari → frutta, fiori, erbe (tipici del vitigno).

• Aromi secondari → fermentazione, lieviti, note più complesse.

• Aromi terziari → affinamento in legno o bottiglia: spezie, tostature, evoluzione.

Esempi:

Greco di Tufo DOCG: note minerali, agrumi, frutta gialla.

Taurasi DOCG: spezie, tabacco, ciliegia sotto spirito, cuoio.

Inspirare lentamente, più volte, lasciando che il vino si apra.

L’esame gustativo – il vino si assaggia

Il palato conferma, completa e a volte sorprende ciò che il naso ha anticipato.

Acidità → freschezza, verticalità.

Tannino → struttura e carattere nei rossi.

Morbidezza → alcol, glicerina, rotondità.

Equilibrio → nessun elemento deve dominare.

Persistenza → quanto a lungo il gusto rimane.

Esempi:

Irpinia Aglianico DOC: tannino deciso ma elegante.

Irpinia Campi Taurasini DOC: struttura piena e lunga persistenza.

Un vino armonico è un vino che “sta bene”.

Il servizio – temperatura, calice, momento

La degustazione non è solo tecnica: è anche cura del contesto.

Temperature

Bianchi strutturati: 10–12°C

Rossi giovani: 14–16°C

Rossi importanti: 18°C

Calice

Ampio per i rossi complessi

Più stretto per i bianchi freschi

Ossigenazione

Alcuni vini migliorano dopo qualche minuto nel bicchiere.

Il servizio corretto valorizza il lavoro del produttore.

Degustare con emozione

La tecnica guida, ma l’emozione completa.

Ascoltare il territorio.

Riconoscere la mano del produttore.

Lasciare spazio ai ricordi e alle sensazioni personali.

Capire che ogni vino è un incontro unico.

Degustare significa conoscere, ma anche sentire.

Conclusione

La degustazione è un viaggio: parte dagli occhi, passa dal naso, arriva al palato e si completa nel cuore.

Con Cantine Novera, ogni calice diventa un’esperienza che unisce tecnica, emozione e autenticità, trasformando il vino in un racconto da vivere.

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