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Come conservare il vino – temperatura, luce e posizione per non sbagliare

Introduzione

Il vino è vivo: cambia, evolve, respira.

Conservarlo nel modo giusto significa rispettarlo e permettergli di esprimere tutto il suo potenziale.

Bastano pochi accorgimenti per proteggere aromi, struttura e identità, evitando gli errori più comuni.

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1. Temperatura – il primo fattore da controllare

La temperatura è il nemico più subdolo del vino.

• Il caldo accelera l’invecchiamento, altera i profumi e appiattisce il gusto.

• Il freddo eccessivo blocca l’evoluzione e può danneggiare il tappo.

• La stabilità è fondamentale: sbalzi continui stressano il vino.

Range consigliati:

Bianchi freschi: 8–12°C

Bianchi strutturati: 10–14°C

Rossi giovani: 14–16°C

Rossi importanti (Aglianico, Taurasi): 16–18°C

Una cantinetta o un ambiente fresco e costante sono sempre la scelta migliore.

2. Luce – il nemico silenzioso

La luce, soprattutto quella solare, è uno dei fattori più dannosi.

• La luce naturale altera colore e aromi, soprattutto nei bianchi.

• La luce artificiale può scaldare la bottiglia, anche se non sembra.

Le bottiglie scure proteggono meglio, ma non fanno miracoli.

Dove NON conservare mai il vino:

Vicino a finestre

In cucina

In ambienti molto illuminati

Il buio è sempre un alleato.

3. Posizione – orizzontale o verticale?

La posizione della bottiglia influisce sulla salute del tappo.

• Con tappo in sughero → bottiglia coricata Mantiene il tappo umido e impedisce infiltrazioni d’aria.

• Con tappo a vite o sintetico → bottiglia verticale Non serve l’umidità, e si evita il contatto prolungato con il vino.

Per una piccola cantina domestica:

Ripiani bassi per i rossi importanti

Ripiani centrali per i bianchi

Ripiani alti per i vini da consumo rapido

4. Umidità e ventilazione – dettagli che fanno la differenza

Due fattori spesso ignorati, ma fondamentali.

• Umidità ideale: 60–75% Protegge il sughero dall’essiccazione.

• Ventilazione leggera Evita muffe e odori che possono contaminare le bottiglie.

• No ambienti chiusi e stagnanti Le cantine troppo umide o senza ricambio d’aria sono rischiose.

5. Quanto dura un vino? – capire l’evoluzione

Non tutti i vini sono fatti per invecchiare.

• Vini giovani (Fiano, Greco, bianchi freschi): 1–3 anni

• Rossi di media struttura: 3–6 anni

• Grandi rossi da evoluzione (Aglianico, Taurasi): 10–20 anni e oltre

Come capire se una bottiglia è pronta:

Il colore si fa più maturo

I profumi diventano complessi

Il gusto si armonizza

La persistenza aumenta

6. Errori da evitare assolutamente

Conservare il vino in cucina

Tenere le bottiglie vicino a termosifoni o elettrodomestici

Esporre alla luce diretta

Cambiare spesso posizione

Lasciare le bottiglie in auto o in garage non isolati

Piccoli errori che possono compromettere anni di lavoro in vigna.

Conclusione

Conservare bene il vino significa custodire un’emozione.

Con pochi accorgimenti, ogni bottiglia Cantine Novera può esprimere al meglio la sua identità, dal primo all’ultimo sorso.

Una cura semplice, ma essenziale, per rispettare il lavoro della terra e del tempo.

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