Introduzione
L’etichetta è la carta d’identità del vino.
Racconta da dove viene, come è stato prodotto, chi lo ha creato e cosa aspettarsi nel bicchiere.
Saperla leggere significa scegliere con consapevolezza, capire lo stile del produttore e riconoscere ciò che si porta in tavola.
1. Denominazione – DOC, DOCG, IGT: cosa significano davvero
Le denominazioni non sono semplici sigle: indicano un livello di controllo e un legame con il territorio.
• IGT → Indicazione Geografica Tipica Libertà stilistica maggiore, area più ampia.
• DOC → Denominazione di Origine Controllata Regole più precise su vitigni, rese, zona.
• DOCG → Denominazione di Origine Controllata e Garantita Controlli più severi, garanzia di origine e metodo.
Esempi irpini:
La denominazione non garantisce la qualità assoluta, ma indica un percorso produttivo rigoroso.
2. Zona di produzione – il cuore del vino
Il territorio è l’anima del vino.
• Zone ampie → stili più variabili
• Zone specifiche → maggiore identità e riconoscibilità
• Microzone → caratteristiche uniche (altitudine, suolo, esposizione)
Sapere da dove proviene un vino aiuta a prevederne stile, struttura e profilo aromatico.
3. Vitigno – cosa rivela e cosa no
Il vitigno è solo il punto di partenza.
• Vitigno singolo → espressione più diretta
• Blend → equilibrio tra caratteristiche diverse
Vitigni irpini:
• Fiano → eleganza, fiori, struttura
• Greco → sapidità, mineralità
• Aglianico → tannino, profondità, longevità
Il vitigno non basta a definire il vino: contano territorio, annata e mano del produttore.
4. Annata – come interpretarla
L’annata racconta il clima di un intero anno.
• Annate calde → vini più morbidi e maturi
• Annate fresche → vini più acidi e verticali
• Annate equilibrate → armonia naturale
L’annata è fondamentale soprattutto per i rossi da invecchiamento come Aglianico e Taurasi.
5. Grado alcolico – un’indicazione spesso fraintesa
Il grado alcolico non indica “forza”, ma struttura.
• Valori più alti → vini più corposi
• Valori più bassi → vini più freschi
• L’equilibrio è ciò che conta davvero
Serve per capire se il vino può sostenere piatti ricchi o se è più adatto a preparazioni leggere.
6. Solfiti, lotto, imbottigliatore – le informazioni tecniche
Queste indicazioni sono obbligatorie e utili.
• Contiene solfiti → tutela per chi è sensibile
• Numero di lotto → tracciabilità
• Imbottigliatore → chi ha materialmente confezionato il vino
Sono informazioni tecniche, ma importanti per trasparenza e sicurezza.
7. Etichetta frontale vs retroetichetta – cosa aspettarsi
Le due parti dell’etichetta hanno funzioni diverse.
• Etichetta frontale Identità, stile, denominazione, vitigno.
• Retroetichetta Informazioni tecniche, note del produttore, consigli di servizio.
La retroetichetta dovrebbe essere chiara, utile e non solo marketing.
Conclusione
Leggere un’etichetta significa conoscere il vino prima ancora di aprirlo.
Con un po’ di attenzione, ogni scelta diventa più semplice e ogni bottiglia Cantine Novera più comprensibile, autentica e apprezzata.
La consapevolezza è il primo passo verso un’esperienza di degustazione più ricca.
